L’Italia è uno dei Paesi più belli del mondo. Tutti i cittadini del mondo desiderano visitare l’Italia almeno una volta nella vita. Sono convinto però che poche persone sanno che in Italia durante tutto l’anno ci sono Feste bellissime: Feste del Santo Patrono, Feste storiche e tradizionali come il Palio di Siena,  La Festa di San Giovanni e lo Scoppio del Carro a Pasqua a Firenze, la Festa di S.Ambrogio a Milano, la Regata storica sul Canal Grande a Venezia, la Festa di Santa Rosalia a Palermo, la Festa di San Gennaro a Napoli , la Processione del Gesù Morto a Grassina il Venerdì santo, la Festa dell’Uva all’Impruneta e altre della stessa importanza se non di importanza superiore.  Le tante manifestazioni in costume storico esistenti in Italia rappresentano le migliori e più antiche tradizioni popolari d’Italia, che si possono definire autentici giacimenti culturali perché si fondano su una storia autentica e documentata.

Si tratta di eventi davvero straordinari ed unici nel loro genere che conservano matrici religiose e ludiche, a volta assai competitive e tali da implicare, per coloro che vi partecipano in prima persona, una preparazione impegnativa almeno pari alle più moderne e conosciute discipline sportive.  

Si vedono innalzare antichi vessilli, si ode il diffondersi del suono argentino delle chiarine e quello cupo dei tamburi, si imbracciano balestre ed archi,, sparano archibugi e colubrine, giammai per offendere, ma per ricordare il periodo storico, ormai così lontano ma affatto dimenticato, dalla quale hanno radice i nostri popoli, infatti l’Italia ha conservato nei secoli bellezze naturali e tradizioni di cui, in continuità, è stata ricca e gelosa.

Nei momenti gioiosi della vita del popolo italiano ha sempre organizzato divertimenti e giuochi per ogni festività, ponendo passione ed orgoglio al fine di riuscire al meglio. Il vivo desiderio di godere il riposo e lo svago offerto da queste occasioni, era certamente un sollievo dello spirito ed una pausa alla fatica quotidiana.

Le principali occasioni per dedicarsi alla Feste erano perlopiù offerte dalle periodiche ricorrenze alle Celebrazioni dei Santi Patroni, in onore dei quali si organizzavano e si organizzano, oltre ai riti religiosi, anche gare, giuochi, tornei e cerimonie.

A questi “mondani” e noti festeggiamenti campanilistici dove partecipa tutto il popolo, non mancano certamente i “turisti” provenienti da altre città o paesi vicini o dall’estero che accorrono numerosi per assistervi.

Devote processioni dietro una croce del Cristo eucaristico o della statua della Madonna o di Santi, si svolgevano e si svolgono anche adesso in rituale forma pubblica di culto con sacerdoti, clero, autorità e popolo in supplica per ottenere indulgenze e protezioni.

Ma è nella straordinaria ricostruzione dell’ambientazione storica che si sviluppa per ciascuna manifestazione, la massiccia partecipazione di persone di ogni ceto sociale, senza distinzione alcuna, uniti al fine di raggiungere una vittoria per il proprio quartiere o rione. Un clima affascinante, ricco di colori, di luci, di musiche, di cavalleresche tenzoni nel quale si ritorna a vivere dopo tanti secoli.

Tutto si svolge nella cornice di stupendi centri storici dove centinaia di personaggi in costume mediovale o rinascimentale, diventano come per incanto attori e protagonisti di splendide scenografie irripetibili altrove.

Le Feste Patronali fanno parte del calendario liturgico, generalmente sono a ricorrenza fissa, ma soprattutto negli ultimi anni è consuetudine in alcuni  Paesi spostare la Festa del Santo Patrono alla domenica, per permettere una maggiore partecipazione.

Ogni Città o Paese ha il suo santo patrono, che difende e protegge i suoi abitanti ed il suo territorio.

Luciano Artusi